Intervista a Michele Lanciani

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La mia prima intervista

Un grazie speciale ai ragazzi della rivista Free Soul*

Buongiorno Michele, spiegaci che cos’è il PEH?

Ciao Rudy, il Pranic Energy Healing è un antica scienza di guarigione che utilizza l’energia vitale (detta anche Prana, Chi, Ki) per ribilanciare, aiutare e armonizzare corpo e psiche. Il PEH è una potente unione di conoscenze antiche, codificate negli insegnamenti di Mahatma Choa Kok Sui in modo semplice e diretto. Devi sapere che In molte pratiche spirituali viene insegnato come percepire e assorbire l’Energia Vitale per migliorare la qualità della propria vita: il Pranic Energy Healing è quel sistema di insegnamento, facile e fruibile, che permette a chiunque di praticare insegnamenti antichi rimasti segreti per secoli.

Come hai scoperto questa pratica nella tua vita?

Ho scoperto questa tecnica nella mia città, a Brescia, era febbraio del 2014 ero appena tornato da uno dei miei viaggi in India, un evento che ricorderò per tutta la vita, fu proprio una rivelazione, sconvolgente. Ero in un periodo di grande cambiamento e forte ricerca spirituale, stavo anche frequentando una scuola Gnostica che però, pur essendo abbastanza valida nel sapere didattico, risultava molto dogmatica e poco pratica. Io volevo la verità, una verità da mettere in pratica tutti i giorni, ero stufo e stanco di persone che parlavano di energia, chakra e tanto altro solo perché l’avevano letto su dei libri, così sono capaci tutti pensavo.
Ai tempi per lavoro e per passione facevo massaggi Thai a domicilio ad offerta libera, un giorno a casa di una mia cliente, dopo un trattamento, incontrai Roberta, quella che ora è la mia ragazza. Fu proprio lei ad introdurmi in questo mondo, parlammo delle nostre reciproche esperienze nel mondo dello yoga, mi accorsi subito che in molti ambiti ne sapeva molto più di me, era molto sicura e competente: come mio solito iniziai a farle milioni di domande su tematiche a me oscure o su cui facevo fatica a fare chiarezza. A un certo punto le dissi che fin da piccolo mi capitava di vedere e sentire cose particolari, soprattutto negli ultimi periodi continuavo a sentire dei pizzicori, formicolii sui palmi delle mani e sulle punte delle dita mentre facevo le mie pratica, (mudra, Hata yoga e pranayama principalmente). In un batter d’occhio mi diede da fare sul momento due semplici esercizi mentre mi spiegava che cos’è l’energia e come si può sentire, vedere e valutare. Dopo pochissimo iniziai a sentire del calore sui palmi delle mie mani e una specie di repulsione, come due calamite che si respingono. In soli 2 minuti, grazie alle semplici istruzioni ero riuscito a sentire le energie sottili, non puoi immaginare il mio stupore e la felicità. Calcola che in molti testi di diverse tradizioni ci sono esercizi o consigli per sviluppare queste abilità, ma molti sono velati o comunque richiedono anni di pratiche.

Grazie a questa tecnica, chiunque, in 10 minuti può apprendere come fare, magnifico. Mi sembrava di essere tornato bambino, quando leggendo i fumetti e sognavo di volare, possedere super poteri per aiutare il mondo e le persone in difficoltà. Tutto era reale e perfettamente praticabile, il giorno seguente andai a casa della mia ragazza per riceve il mio primo trattamento di PEH.

Che cosa è cambiato da allora?

Bella domanda Rudy: da allora è cambiato tutto, si è aperto un mondo di infinite possibilità, molte delle mie grandi domande esistenziali hanno avuto finalmente una riposta. Ora so che per avere risultati efficaci e duraturi sul piano fisico, emozionale, mentale e spirituale, è necessario comprendere quello energetico, conoscere la struttura umana e globale nella sua interezza. Grazie alla conoscenza e successiva percezione dell’energia, l’essere umano è in grado di valutare qualsiasi cosa a seconda dei suoi interessi. Nel mio caso, ho potuto finalmente sfatare molti dogmi che circolano nel mondo dello yoga, finalmente avevo trovato un vero Maestro con una via spirituale
per cui valesse davvero la pena darsi da fare.

Hai tempi ricercavo molto, avevo paura di praticare tecniche che non mi avrebbero portato da nessuna parte, cosi continuavo a cercare e cambiare via, ora finalmente l’avevo trovata, un vero sollievo.
Da allora, avendo questo senso in più, le mie capacita di comprendere e vedere il mondo si sono enormemente potenziate, prova a immaginare: è come se una mattina ti svegli e scopri di avere due occhi che ti permettono di vedere, non è roba da poco, non so se mi capisci. Pensa se non avessi la vista ed un giorno ti svegli e vedi per la prima volta i colori, il viso di una bella ragazza etc! è qualcosa di incredibile che mi ha permesso di non essere più in balia di mille informazioni errate che circolano nel mondo. Ora posso capire nel profondo molti libri che leggevo, posso valutare tutto quello che mi interessata. Sai Rudy, a volte noi mentiamo, ma l’energia che emaniamo non mente mai. Ti faccio un esempio relativo al nostro campo di interesse: se un insegnante di yoga mi dice che facendo tal
tecnica la mia aura si espande, anche se è in buona fede, non è detto che sia corretto. Grazie al PEH dopo aver valutato posso vedere se l’informazione è corretta o no. Sento l’aura e vedo se si è modificata, semplice no? Tutto è diventato molto più reale, l’unica pecca se cosi possiamo dire, è che molte cose hanno perso quel velo esoterico e mistico che tanto mi affascinava, però poco importa, preferisco essere consapevole.

Spiegami il tuo percorso spirituale che ti ha portato ad essere istruttore.

Il mio percorso spirituale parte dall’adolescenza, quello che mi muoveva in passato era un senso di inquietudine causato dal non sapere realmente perché siamo nati e quel è il nostro scopo su questa terra se non ovviamente quello di essere felici. Ero costantemente alla ricerca della verità ad ogni livello, volevo sapere, ma nessuno sembrava darmi una risposta, la struttura sociale e la vita creata da noi mi sembrava assurda e senza senso, sembrava un teatrino composto da attori inconsapevoli.
Questo senso di mancanza e incompletezza mi accompagnò per lungo tempo, però mi diede forza per continuare a cercare. Fu cosi che in tempi più adulti, dopo la laurea in industrial design e un lavoro in falegnameria decisi di partire, avevo bisogno di liberarmi dai miei schemi. Visitai tutti quei luoghi dove le magie sono realtà consolidate, dove i libri mi avevano già portato con la mente e i desideri. Trascorsi così anni di viaggio zaino in spalla, fra sud America e Asia. Partecipai a varie cerimonie sciamaniche in Amazonia ma anche se sortirono un buon effetto, erano comunque limitanti perché era sempre necessario assumere qualche sostanza e l’effetto non era duraturo nel
tempo. Dai vari testi che leggevo, avevo capito che in altre culture riuscivano a fare le stesse cose senza assumere niente di esterno, fu cosi che il richiamo dell’Asia si fece forte. Sotto consiglio di un amica e di mia madre, inizia a praticare Hatha yoga, fin dalle prime lezioni rimasi stupito dalla sua potente efficacia, sia fisica che psicologica, anche li si aprì un mondo e le mie percezioni cambiarono notevolmente. Decisi cosi di andare in India dove è nato lo Yoga, volevo diventare un insegnante, ero convintissimo, partecipai a molti corsi e rimasi la per 6 mesi. Col tempo mi accorsi che ci sarebbero voluti anni per padroneggiare bene la tecnica e la conoscenza, continuando a praticare accantonai per un po’ l’idea di diventare insegnante, non volevo fare come tanti che dopo un mese di corso iniziano subito ad insegnare.
Partendo dalla pratica dello Hatha Yoga, ho poi scoperto il mondo dei massaggi e delle cure alternative che ho studiato e provato personalmente, facendole diventare il mio stile di vita. Ma, in seguito, mi accorsi che mancava qualcosa, non era ancora abbastanza, c’era un limite: dovevo andare oltre! Il mondo fisico non mi permetteva di avere una visione chiara del creato. Tutti i testi che leggevo parlavano di energie cosmiche, di termini come chakra, prana, kundalini, trasmutazione. Tutti ne parlavano ma nessuno le conosceva in realtà. Mi chiedevo: “Perché nessun insegnate di yoga è in grado di spiegarmi? Sono leggende, dogmi o realtà?” Fu cosi che, senza cercare troppo lontano, nella mia città, come già vi raccontavo, scoprì finalmente la figura di Mahatma Choa Kok Sui e la sua tecnologia spirituale il Pranic Energy Healing & The Path to Arhatship: molte delle mie grandi domande ebbero una risposta chiara e praticabile e la mia vita cambiò completamente.
In quel momento, decisi che tutti, anche le persone non interessate allo yoga avrebbero dovuto conoscere questi inestimabili insegnamenti e cosi ebbe inizio il mio percorso per diventare istruttore. Tutto questo mi fu ancora più chiaro quando senti una registrazione del mio Maestro che diceva “Praticate diligentemente, purificatevi e diffondete gli insegnamenti” queste semplici ma potenti parole mi fecero vibrare e capì che era la cosa giusta da fare. Che ci piaccia o no, questo è il futuro, fra un centinaio di anni o più sarà una cosa di dominio pubblico ne sono sicuro.

Pensi che le persone possano ripercorrere il tuo cammino? O è dedicato hai veri ricercatori?

Come puoi aver capito, non credo di essere speciale, se ce l’ho fatta io che ero un disastro è probabile che vada bene per tanti altri. Siamo tutti uguali con le stesse fantastiche potenzialità. Penso che tutti possano seguire il mio cammino, anzi! Penso che sarà ancora meglio, sarà tutto in discesa, potranno evitare tutti gli anni di ricerca, fatica e fregature che mi sono capitate per arrivare fin qui 😀 Non importa quanti anni uno abbia o da dove venga, l’importante è essere coraggiosi e non pensare a quello che dicono gli altri. Bisogna mettersi in gioco e darsi da fare, SENZA AZIONE NON C’ E’ EVOLUZIONE. L’unico requisito che è richiesto, è la pratica e la costanza come in tante altre tecniche. Quindi per concludere, potrei dire che Il PEH è per tutti mentre The Path To Arhatship è per chi davvero sente la necessità di andare oltre.

Ci puoi fornire qualche esercizio pratico che chiunque di noi può praticare per risvegliare queste energie sottili?

Guarda, di esercizi ce ne sono veramente tanti e la pratica dello Yoga tradizionale è già una buona via. Noi siamo sempre immersi in un oceano pulsante di energia vitale, l’unica cosa che dobbiamo fare è diventare consapevoli di questa cosa. Visto che stiamo parlando di PEH vi insegnerò due semplici trucchetti per sentire le energie sottili. Il primo segreto è avere un buon livello personale di energia, se siamo stanchi il gioco si fa più difficile, c’è meno energia. Quindi prima di iniziare vi consiglio di fare dei bei respiri profondi, potete provare un es base di Pranayama:

mentre ispirate contate fino a 6 e poi trattenete il respiro per 1 secondo, poi espirando contate ancora fino a 6 e trattenete 1 secondo.

Questa semplice respirazione dovrà essere fatta per 7 o 11 cicli, vi permetterà di ricaricarvi e aiuterà la vostra mente a calmarsi. Potete fare questo semplice es ogni volta che vi sentite stanchi o scarichi, è ottima, ricordatevi però che sarebbe meglio farla in posti puliti, per capirci, non in bagno o su dei mezzi pubblici come treni o autobus.

Poi iniziamo a muovere un pò le mani, le chiudiamo e le apriamo come per stirarci le dita. Una volta fatto questo prendiamo consapevolezza dei palmi delle nostre mani, sono loro i nostri sensori: allarghiamo verso l’esterno e piano piano, pensando di voler sentire l’energia, muoviamo le mani l’una verso l’altra in maniera dolce, senza essere troppo rigidi. Calmi e tranquilli, avvicinando le mani l’una all’altra ad una distanza più o meno di 15/20 cm potremo iniziare a sentire i primi segnali. Qualcuno sentirà del calore, qualcuno freddo e qualcuno inizierà a sentire dei pizzicori, quello che si sente solitamente è qualcosa più spesso del niente, come due calamite che si respingono. Di più purtroppo non posso dirvi, non sono autorizzato a farlo, è necessario fare un corso completo per capirne bene il funzionamento, in ogni caso sono sicuro che molti di voi sentiranno qualcosa che è già un ottimo risultato.

Per finire, e per tutti I malpensanti, come funziona una tua seduta?

Il modus operandi del PEH è quello della pulizia e proiezione di energia. Pulendo e rimuovendo l’energia malata dai chakra o organi affetti ed energizzandoli con una quantità di prana sufficiente ha inizio la guarigione. Il corpo è capace di guarire da sé se ha abbastanza energia vitale. Ciò che fa l’operatore di PEH è aumentare la velocità ordinaria di guarigione e la sua rigenerazione. durante il trattamento solitamente non avviene alcun contatto tra l’operatore e il cliente: la trasmissione di energia avviene senza sforzo, non c’è nessuna invasione dell’intimità, non viene richiesto di togliersi i vestiti. La persona solitamente sta comodamente seduto su una sedia con gli occhi preferibilmente chiusi, questo per cercare di rilassarsi. Nei casi più gravi la persona può anche stare
sdraiata su un lettino o nel proprio letto.
Grazie infinite a voi per avermi ascoltato, è stato un vero piacere, spero di non avervi annoiato, buona ricerca a tutti.

Cosa dire, noi di FREE SOUL siamo davvero orgogliosi e contenti di disporre a tutti voi questi saggi consigli; ringraziamo ancora Michele di cuore per la pazienza di rispondere anche a domande riservate alla sua vita e alla capacità e lucidità di spiegarsi in modo semplice! Voglio ricordare che c’è la possibilità di portarlo in Friuli se si raggiunge una minimo di 4 persone pronte a praticare e a mettersi in gioco!

Grazie ancora Michele, un abbraccio pieno di luce per tutto quello che hai fatto per me e per quello che fai per gli altri!

Free Soul* giornale indipendente del Friuli
Blog: sognoliberta.wordpress.com


Michele Lanciani è istruttore certificato di Pranic Energy Healing, autorizzato con licenza diretta dall’Istituto The Inner Sciences, con sede a Vienna. Da 4 anni allievo di Maha Atma Choa Kok Sui: la mia formazione è stata seguita da studenti diretti del Maestro, istruttori senior con 20 anni di esperienza quali (Elia Beduschi, Mauro Baratti e Viviana Presicce). In particolare ho avuto la grande fortuna di frequentare numerosi workshop nazionali ed internazionali con Charlotte Anderson, compagna di vita del Maestro e fondatrice di The Inner Sciences di cui faccio parte.
Attualmente sono V livello di Pranic Energy Healing e Studente di II livello di The Path to Arhatship, socio fondatore del “Centro per gli Studi Interiori” di Brescia, che ha come scopo primario la diffusione di questi insegnamenti.

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